





La seconda antologia della serie INCIPIT D’AUTORE - Collana L’Antologica - Giulio Perrone Editore
Si è appena svegliato [svegliata*] e aprendo gli occhi dimentica di essere in ferie. Guarda la sveglia, la mette a fuoco, per un istante teme che sia tardi. Poi ricorda. Decide che farà colazione al bar. Si lava, si veste in fretta. È una giornata strana, il tempo potrebbe cambiare da un momento all’altro. Ordina il suo caffè, si siede a un tavolo appartato, da cui non distingue le parole degli altri. Solo un fittissimo, uniforme ronzio. Getta un’occhiata distratta al giornale, gli [le*] sembra di sapere già tutto. Ma quanto sono vecchie queste notizie? Sfoglia veloce, in cerca delle pagine di cronaca. La tazzina resta sospesa a mezz’aria. In una fotografia gli [le*] è sembrato di vedere un volto somigliante al suo. Lo fissa più a fondo, il cuore sembra già impazzito. Legge il titolo, sillaba per sillaba. Riguarda lui [lei*].
(Paolo Di Paolo)
L’incipit in un racconto non è solo l’inizio di una nuova storia ma un margine, un confine tra la parola e il suo contenuto, una possibilità in cui lettore ed autore si scelgono per condividere un’esperienza.
Nelle storie di questa antologia il caso sembra sovvertire ogni ordine, spesso dominato dall’imprevisto che sconvolge e sorprende, che occhieggia all’assurdo o al sorriso, al sospetto che prima o poi, a ciascuno di noi, potrebbe accadere la stessa cosa. È quanto ci suggerisce lo scrittore Paolo Di Paolo con il suo incipit, inaugurando il secondo volume di questa serie.
(fonte www.giulioperroneditore.it)
all’interno il racconto: La ragazza con l’orecchino di perla (fm)
Una stanza vuota – Nuova Edizione
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Alice, in fuga da un’esperienza familiare molto negativa e affascinata dalla cultura pellerossa, si è rifugiata nella piccola capitale del Wyoming in cerca di una nuova dimensione personale. Un approdo che nel suo immaginario rappresenta l’antitesi di ciò che lascia: poca gente, nessun volto conosciuto, spazi aperti, una natura rude e talvolta ostile, poche pagine di storia, tutto in contrapposizione con un’Italia divenuta per lei simulacro di una condizione soffocante e dolorosa. Un nuovo lavoro, una nuova lingua, nuovi amici. Apparentemente tutto sembra procedere secondo i suoi desideri, ma basterà la crisi matrimoniale di uno di loro, Jason, a riaprire vecchie ferite.
Da Firenze a Cheyenne, da un Natale all’altro, le vicende dei protagonisti si intrecciano e si confrontano come in un gioco di specchi, costringendoli ad affrontare i propri fantasmi e a guardare il mondo e se stessi con occhi diversi.
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