





I baci che oggi voglio regalare
non sanno di cacao né di nocciola
e costan poco più di niente,
mi basta qualche semplice ingrediente.
Per prima cosa occorre una parola
che sappia il silenzio riscaldare,
di quelle semplici però
ché troppo zucchero fa male
e render può la vita appiccicosa.
Perciò, nell’impasto dell’amore che riposa,
aggiunger basterà un pizzico di sale
e qualche allegra pennellata rococò,
il tenue calor di una carezza,
la voglia di non disperare,
un pasto consumato senza fretta,
l’accenno di un sorriso per chi aspetta,
due braccia da allargare
e la pazienza della tenerezza.
(fm) 14 febbraio 2014
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